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Associazione villa5 residenza multidisciplinare per l’arte delle donne Associazione villa5 fa parte di quelle pratiche di donne che, misurandosi concretamente con l’economia di beni immateriali e materiali, mette in discussione i modelli culturali e sociali esistenti tentando di generare sperimentazioni trasferibili, creando nuove economie basate sulla cura di sé, dell’ambiente, delle comunità. nasce all’interno di villa5, un’ ex palazzina dell’ospedale psichiatrico di Collegno (TO), luogo di costrizione delle donne “ricoverate”, stata ristrutturata nel 2004 per diventare un luogo dell’agio. villa5 è una grande casa che si affaccia sul grande giardino interno. villa5 è uno spazio che si fa attraversare dall'arte, non dedicato esclusivamente ad essa ma che la privilegia. associazione villa5-residenza multidisciplinare per l’arte delle donne intende promuovere una comunità artistica di donne attive e responsabili nella società e rendere visibile l’arte delle donne. Lo fa promuovendo quelle pratiche creative di cui le donne sono maggiori artefici, quelle che investono l’artista di responsabilità nel suo gesto creativo, che connettono esperienze differenti, che costruiscono linguaggi comunicanti, che sperimentano nuovi orizzonti di cambiamento culturale e politico, che trasformano attraverso atti creativi, che fanno riconoscere l’arte oltre lo steccato delle “discipline” per sperimentare intrecci tra linguaggi e costruire reti. Associazione villa5 svolge inoltre una funzione di “incubatore” di associazioni di giovani artiste, mettendo a disposizione spazi per prove e allestimenti, co-producendo spettacoli, fornendo “consulenze” gratuite per la nascita di associazioni tra artiste. associazione villa5, realizza principalmente questi scopi attraverso il progetto approdi. Un progetto permanente che stimola l’incontro e la valorizzazione delle differenze, il coesistere pacifico di diversi sistemi valoriali e culturali, il meticciato culturale come ricerca; una sorta di laboratorio aperto dove le pratiche artistiche possono essere lente di ingrandimento, amplificazione di processi spesso sommersi che si muovono sulla linee di confine, diventando un possibile “approdo” per quelle esperienze artistiche e di pensiero che tessono reti tra fili identitari e culturali solo strumentalmente tenuti lontani come inconciliabili. approdi è un programma di spettacoli, performance, mostre, proiezioni, seminari e incontri con le artiste e occasione di realizzazione di produzioni artistiche interdisciplinari.
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