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VIDEO (fuori concorso) Giardina - Dionisio,Cirilli, Pinho Junior - BADhOLE - Rongoni, De Stefano

Turno di notte
CARMEN GIARDINA 
carmen giardina.jpg
attrice, sceneggiatrice e regista. Nata  a Genova, si diploma presso la Scuola di recitazione del  Teatro Stabile di Genova. Si trasferisce a Roma, dove lavora come attrice con Cristina Comencini, Marco Risi, Peter Greenaway, ecc.. Debutta nella regia teatrale con il monologo “A mia madre”, tratto dalle lettere di Sylvia Plath.
E’ regista di due cortometraggi pluripremiati: “Turno di notte” protagonista Leo Gullotta e “La grande menzogna” con Gea Martire e Lucianna De Falco. Per AMREF nel 2008 e 2009 collabora con il musicista Giovanni Lo Cascio alla realizzazione di “Juakali Drummers”, spettacolo musicale con i ragazzi di strada degli slums di Nairobi.
 
A casa non si torna - storie di donne che svolgono lavori maschili
“…i lavori “faticosi”, oggi, come nel passato sono considerati lavori preclusi alle donne…ah ah…ma cosa mi raccontate? Le donne li hanno sempre svolti questi lavori ma senza che nessuno li riconoscesse.” (Franca Rame)
Le donne  protagoniste del documentario si fanno testimoni delle difficoltà che al giorno d’oggi le lavoratrici sono costrette ad affrontare, ma anche dell’orgoglio che hanno nel condurre il proprio lavoro e la propria esistenza. Un mosaico di esperienze di oggi e di ieri che racconta le difficoltà del vivere quotidiano, in una società disegnata da uomini, ma che al contempo, porta alla luce la volontà di non arrendersi e di vivere la vita felicemente.
REGIA:Lara Rongoni, Giangiacomo De Stefano. Con la partecipazione straordinaria di Franca Rame.
Realizzato con il sostegno di Film Commission ER, CGIL ER, Fondazione Argentina Altobelli, CGIL Nazionale, CGIL Imola, SPI Bologna, UDI Bologna.
lara rongoni.jpgLARA RONGONI si forma al Dams Cinema, inizia la sua esperienza nel campo della produzione televisiva e cinematografica nel 2005 lavorando per diversi studi di produzione; per questi svolge diverse mansioni dalla fase di produzione, alle riprese e montaggio. Contemporaneamente collabora con altre società di produzione come direttore di produzione per documentari e fiction e si occupa della regia di diversi videoclip per emittenti televisive satelittari. Lavora anche come docente in Corsi sul Linguaggio cinematografico per le scuole superiori di 1° e 2° grado. 
Fonda nel 2010 la propria società, Sonne Film, che si occupa della produzione di documentari d'autore, ponendo in primo piano l'approccio culturale, informativo e sociale attraverso uno stile visivo e narrativo originale. Nel 2011 produce "Raunch Girl" documentario di cui, insieme a Giangiacomo De Stefano, è anche autrice. Attualmente è impegnata alla realizzazione di un documentario per la storia siamo noi "L'eresia dei Magnacucchi".
GIANGIACOMO DE STEFANO dal 2000 al 2009, si occupa di regia e montaggio, avviando un’intensa collaborazione con varie società e realizzando spot, videoclip, istituzionali, corporate e documentari per la telvisione (RAI EDU-RAI SAT). Nel 2006 realizza il documentario “Nel lavoro di Sandra” sul rapporto tra transessualismo e mondo del lavoro. Nel 2008 cura la regia di “Con la maglia iridata”, documentario sui Mondiali di ciclismo del 1968 e realizza molti altri documentari.  Nel 2010, ha fondato insieme a Lara Rongoni, la società Sonne film con la quale, in cooproduzione con la Sarraz Pictures di Torino, ha  diretto il documentario “Raunch girl”(finalista Solinas 2008).
 
 
 
La fabbrica è piena 
la fabbrica irene dionisio.jpg
sullo schermo, due narrazioni che procedono in parallelo: l'una sull'apparente vuoto dello spazio-fabbrica e l'altra sulle vite dei migranti che abitano le ex-Officine. Da un lato la memoria dei luoghi e delle sue funzioni, dall'altra le immagini della quotidianità negli spazi della fabbrica, le interviste frammentarie e i volti dei migranti. La fabbrica è piena e vive echi ed effetti del recente passato.
IRENE DIONISIO è nata a Torino nel 1986. Laureata in Filosofia estetica sociale all'Università di Torino, ha ottenuto il M1 in Cinema e Filosofia all'Upjv d'Amiens. In seguito ha frequentato il Master di documentarismo diretto da Daniele Segre e da Marco Bellocchio e nel 2011 il Master Ied “Ideazione al femminile” di Alina Marazzi. Ha realizzato come regista e autrice due mediometraggi documentari “Sur les traces de Lygia Clark” e “Fières d'etre putes” e il lungometraggio documentario “La fabbrica è piena – tragicomedia in otto atti” premiato dal festival Filmmaker a Milano e dal Glocal Festival di Torino. Attualmente lavora come documentarista e video-artista con particolare attenzione alla relazione tra identità/individuo e ambiente/evoluzione sociale.
FRANCESCA CIRILLI (1982), laureata in Storia contemporanea all'Università di Pisa e diplomata in Fotografia allo IED di Torino, si occupa di fotografia e video. Le sue ricerche si concentrano sul rapporto tra essere umano e ambiente, tra storia, natura e territori e sugli aspetti sociali ed economici delle trasformazioni in atto in questo senso nel mondo contemporaneo. Parallelamente alle ricerche personali, lavora come fotografa di architettura e di scena per teatro, danza ed eventi culturali e artistici; si occupa inoltre della didattica della fotografia tenedo corsi e laboratori. 
LUIZ ANTONIO PINHO JUNIOR è nato a Santos, in Brasile, nel 1984. Nel 2001 ha studiato tecniche del cinema e della televisione all’Art Studio di Campinas in Brasile. Diplomatosi attore alla Scuola di Teatro Martins Pena a Rio de Janeiro, nel 2006, ha studiato “Teatro dell’oppresso” con Augusto Boal, teatro-danza con Graciela Figueroa, Capoeira Angola con il mestre José Carlos, teatro-circo con Leo Bassi. In Italia ha recitato nello spettacolo “Lo scimmione e la tartaruga,” diretto da Claudio Montagna nel carcere Le Vallette a Torino. Nel cinema ha esordito nel film Il gioiellino di Andrea Molaioli. Studia Scienze dell’Educazione all’Università di Torino.

Lavoro (s)velato
Due donne sul balcone ci (s)velano la verità: spesso il pregiudizio è il vicino di casa più pericoloso.  lavoro svelato.jpg
Le BADhOLE VIDEO nascono nel 2001 e diventano Associazione nel 2010 a Torino. Sono un gruppo di 5 donne militanti, resistenti e insistenti che all’occorrenza possono diventare anche 500. Realizzano “piccoli film” che regalano, a loro e al pubblico, grandi soddisfazioni. Parlano di diritti, di donne, di lavoro, di discriminazioni e in generale di tutto quello che le fa indignare e lo fanno in modo ironico. E' il modo che hanno scelto di condividere e di raccontare, il loro modo di intendere e fare Politica.