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I LABORATORI

CORPO Doriana Crema danzatrice, coreografa e formatrice 

Il corpo inteso come mezzo di comunicazione e di espressione del sè nella sua interezza psico-fisica. In ogni istante la persona porta con sé tutta se stessa, è espressione di un io totale che sente, percepisce, prova emozioni, trasmette informazioni, comunica. Un lavoro di ricerca affinché il corpo sia in grado di esprimere con precisione e libertà di azione le nostre intenzioni, acquisendo progressiva consapevolezza e strumenti espressivi, senza mai divenire pura forma estetica. Da un corpo consapevole ad un corpo creativo. In particolare, in questo seminario porteremo l’attenzione al processo che ci porta dall’impulso creativo, bisogno espressivo alla creazione artistica. Ci interessa la relazione tra il movimento e lo spazio che lo contiene, tra il movimento e la consapevolezza, coscienza, libertà di scelta di chi sta agendo. Saranno analizzate le qualità diverse del movimento, i significati della presentazione del gesto nello spazio e nel tempo, ma soprattutto l’importanza della disponibilità dell’artista a fare esperienza, mettendo in gioco i propri desideri e difficoltà .Ogni partecipante sperimenterà il suo percorso di ricerca che porterà al compimento di un’azione teatrale.

SUONO Susanne Strobel – musicista e formatrice  (Germania)

Il lavoro sul suono, trattato come materia prima da esplorare e plasmare in un percorso di continua ricerca, è teso a valorizzare il potenziale espressivo e comunicativo che ogni artista, musicista, cantante, DJ… porta in sé e può attivare nel momento in cui decide di mettere in gioco la propria “identità” musicale. Ascolto e produzione diventano allora un'unica competenza che cresce e si sviluppa dando forza al gesto creativo, al pensiero organizzativo, trasformando l'esperienza in un emozionante evento artistico. E’ un’occasione per trasformare idee in proposte all'interno di un'esperienza sensibile di incontro col proprio suono e quello degli altri. A partire dall’interesse musicale di ogni partecipante, attraverso un lavoro con la voce e la bodypercussion, con esercizi di ascolto, comunicazione e improvvisazione, l'insieme delle persone coinvolte co-operano alla creazione artistica e avanzano nella ricerca personale.

TESTO  Caterina Serra scrittrice, giornalista, sceneggiatrice cinematografica  

IMMAGINARE LA REALTÀ
“Andare quanto più vicino possibile a ciò che si vuole raccontare, spingersi a ridosso della vita di un altro essere umano, uscire fuori da sé, fino a rischiare di perdersi. Poi, tornare indietro.”
Così John Berger descrive la propria esperienza di narratore.
Per raccontare una storia è necessario conoscerla. Raccontare è prima di tutto avvicinarsi, mettersi in ascolto, e farsi attraversare. Farsi più vicino significa condividere uno spazio, senza occuparlo mai del tutto, significa mantenere una distanza, lasciare parte della storia al mistero.
Quando la scrittura non è solo documentazione, testimonianza, diario, elencazione di fatti, ha bisogno di percezione e di visione. E di immaginazione. Per toccare la realtà, per vedere l’invisibile, vedere non qualcosa che non c’è ma qualcosa che non si fa vedere, o che qualcuno nasconde allo sguardo.
Raccontare, allora, è un atto di anticipazione, qualcosa di utopico: l’esplorazione non di un luogo che non esiste ma di un luogo che non esiste ancora.
 

Sandra Baruzzi – scultrice, formatrice MULTIDISCIPLINARE

Il gruppo sarà composto da artiste che usano linguaggi diversi (arti plastiche, performing art, video ecc..). Il compito di questo gruppo sarà non solo quello di far dialogare tra loro i diversi linguaggi presenti, ma anche di trovare e lasciare segni, per “testimoniare” quanto accade nella settimana attraverso una produzione collettiva che consegni a tutta la “comunità” che l’ha vissuta e al pubblico, le tracce di questo passaggio.
Il gruppo prevede artiste che si esprimono con differenti materie e materiali. Questi diversi linguaggi, intrecciandosi con una produzione multidisciplinare esprimeranno, documenteranno e valorizzeranno la comunicazione con gli obiettivi identificati in partenza. Il gruppo, in base alla sua formazione, determinerà l’unicità degli eventi artistici che per ò seguir à, integrerà e per come sarà possibile valorizzerà le tematiche oggetto di comune trattazione. Da questo la necessità di un quotidiano interagire con incontri programmati con tutti i gruppi di lavoro e con l’insieme delle professionalità altre.
Lo scopo del gruppo sarà quello di dare una visibile testimonianza di concreta e tangibile apertura al dialogo fra tutte le espressioni presenti. Un avvolgimento di linguaggi, una matassa d’espressioni che con voce, forme, colori, segni e suoni proporranno le tematiche comuni con linguaggi e slanci creativi individuali, tutti sempre avvicinati dall’aspirazione alla libertà nel rispetto di tutte le identità.
I progetti artistici procederanno simultaneamente, le idee si integreranno e si elaboreranno in un continuo mutamento pur sempre nella condivisione e nell’ascolto delle diversità consapevoli che “fare Arte” significa comunicare un pensiero, prendere atto dell’attualità e proporsi, elaborare le proprie impressioni soggettive caricarle di significati e presentarle. “l’io, gli altri” tema conduttore della XXII Fiera del Lingotto, tema costante nell’esistenza di ognuna, perchè non vi è un io senza le altre, da sempre ricerca faticosa e complessa, è al centro anche di questa esperienza. Si dovrà cercare di cogliere l’opportunità di intrecci fecondi tra l’una e l’altra e l’insopprimibile connessione che le abita per contrastare la chiusura, la solitudine. “La solitudine fa crescere la paura e ci inventiamo così un nemico comune per credere di essere uniti e solidali…. La solitudine ci ha portati ad essere piccoli, diffidenti, incivili. Ci ha reso soli una politica vuota, senza pensiero, ridotta ad amministrazione.” di Marco Aime (antropologo)