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Laura Pariani


Laura Pariani

 

Nata a Busto Arsizio nel 1951, laureata in filosofia della storia alla Statale, negli anni settanta disegna e scrive storie a fumetti d'ispirazione femminista. Insegna fino al 1998 negli istituti superiori. Il suo esordio come scrittrice è del 1993 con la raccolta di racconti Laura ParianiDi corno o d'oro (Sellerio) che nel 1994 si aggiudica i Premi Grinzane Cavour, Donna Città di Roma Opera Prima e Piero Chiara. Anche i libri successivi ottengono un unanime consenso di critica ed importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Selezione Campiello e il Premio Sibilla Aleramo per La perfezione degli elastici (e del cinema), (Rizzoli, 1997).
Ha inoltre collaborato alla sceneggiatura del film vincitore del Leone d'oro a Venezia 1998, “Così ridevano” di Gianni Amelio.
In Argentina, sua seconada patria, sono ambientati diversi dei suoi romanzi. Tra questi Quando Dio ballava il Tango, splendida saga di donne, che traversa un secolo di storia.
I titoli più recenti sono Tango per una rosa (Casagrande 2005) che racconta uno strano amore di Antoine de Saint-Exupéry, Patagonia Blues, (Effigie 2006) altra storia dall’emisfero australe, e il recentissimo Pesci nel letto (Alet 2006) dove Laura affianca alla scrittura il ritrovato piacere del disegno.

“…tante altre storie che, per quanto allacciate da una ambiziosa regia, si possono leggere per se stesse, senza lasciarsi imbrogliare e distrarre dalle peripezie anagrafiche; apprezzando la verità delle emozioni e la forza della scrittura. Si svolgono a Buenos Aires, ma anche nelle solitudini immense della pampa, alle frontiere selvose del Nord e tra i ghiacci della Patagonia. Recuperano il lamento degli indios sterminati, le traversie avventurose degli anarchici, le lotte di operai e contadini per affermare i loro diritti. Registrano anche storie di ordinari fallimenti e riuscite, di passioni appagate e deluse. Senza dimenticare una serie di eventi simbolici, come la morte di Evita, che è ambigua affermazione di una femminilità trionfante; come l’entusiasmo per il Mundial di calcio che copre il rumore delle repressioni poliziesche, l’urlo dei torturati”. Lorenzo Mondo

“Leonora crollava la testa, aveva soltanto stampate nella mente le immagini: i visi stravolti dei feriti, la devastazione dei locali della scuola Diaz; e poi le notizie degli arresti, le persone scomparse nelle caserme… che ben sicuri mai non siamo/che quel posto dove andiamo/ non c’inghiotta e non torniamo più… In una Genova rossa di sangue.”

Laura Pariani, Leonora che ha visto Genova e altre cose, in Le storie salvano la vita?