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Giulia Clarkson


Giulia Clarkson

 

Giulia Clarkson, nata a Cagliari nel 1967, comincia a scrivere presto pubblicando la raccolta di poesie Le lagune della tenerezza.
Si laurea in giurisprudenza e in scienze politiche, si specializza con un master a Londra e si sposta prima a Bruxelles, dove lavora al Parlamento Europeo, poi a Parigi.
In seguito lavora a Roma, in teatro, privilegiando gli spettacoli di strada con trampoli e trombone.
Tornata sull’Isola diventa giornalista pubblicista e interviene su diverse testate nelle di pagine cultura e spettacolo.
Collabora con diverse associazioni teatrali. Scrive pièce di teatro per bambini e ama recitare le sue fiabe.
Ha pubblicato diversi racconti sparsi in composite antologie – l’ultimo è in Principesse azzurre crescono (Mondadori 2006) - e il romanzo Le stagioni di Flora (ed. Mediterranea Media, 2002 – Rende).
Con La città d’acqua (Ed. Maestrale, 2003 - Nuoro) ha vinto il premio Grazia Deledda. Il racconto Materie Prime e Veniali è stato pubblicato sulla rivista Nuovi Argomenti in Italville – Giovani narratori nell’Italia che cambia.
Nel 2005 ha lavorato, insieme alla fotografa Rosi Giua al libro Donne: trenta ritratti tra passato e futuro (Ed. Tam tam - Cagliari).



“…è l’incontro-scontro con un’altra civiltà, è il maturare e l’infrangersi di promesse, è la perdizione e l’emarginazione, ma è anche una prova da superare. Il libro di Giulia Clarkson s’impone così per l’invenzione di esistenze sempre “al limite”: né mare né terra, al confine tra adolescenza e maturità, tra realtà e illusione”

Giuseppe Podda




“Le sorgenti, luoghi sacri solo nelle fiabe. La speculazione edilizia ruba l’anima ai paesi e ai loro abitanti. Funtana di supra, nel paese di San Pasquale, duecento anime tra Palau e Santa Teresa, era importante come l’aria. Ormai è praticamente distrutta. Intorno hanno costruito di tutto. Badd’e carros, lo chiamano…”

Giulia Clarkson, da Donne: trenta ritratti tra passato e futuro