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Elena Soprano


Elena Soprano

 

Elena Soprano è il nom de plume di Elena Baroncini, classe 1965, nata a Sondrio da madre greca e padre ravennate. Milanese di adozione, per anni ha lavorato come fattorina al mattino e come maschera al Teatro La Scala, la sera. Soprano
Ha esordito nel 1994 con il romanzo autobiografico La Maschera (Edizioni Archinto, poi riedito da Baldini & Castoldi), Premio Lerici 1995, tradotto in Germania, Francia, Spagna, Olanda e Grecia. Il romanzo, scritto con una penna rubata a Placido Domingo, piacque a Marco Ferreri che ne acquistò i diritti ma non fece in tempo a farne un film.
Successivamente è uscito, per le edizioni La Tartaruga, il romanzo Alice del pavimento, storia di una giovane donna alla ricerca di un’autonomia sentimentale ed esistenziale.
Attualmente Elena fa la maestra elementare e ha pubblicato numerosi libri di letteratura per l’infanzia. Tra gli altri, Il cuscino del re (finalista al Premio Andersen), L’avventura dell’Isuppec e I chiodi del signor P.
Scrive di letteratura per ragazzi sul Domenicale del Sole 24ore e su Repubblica. Tiene corsi di animazione e avviamento alla lettura.
Ha anche scritto soggetti e sceneggiature per Disney Italia e per Lupo Alberto.
A Gennaio uscirà per Effigie il suo terzo romanzo La signora ermellino dove ritrova la Grecia dei suoi avi materni e dà libero sfogo alla sua passione animalista.




“Il linguaggio di Elena Soprano è cambiato negli anni, si è fatto più lirico e disteso, ma è sempre molto diretto, concreto e senza peli sulla lingua.
Il corpo come parte di una natura amata e imprescindibile sta al centro del suo raccontare:una scrittura che passa attraverso i sensi e li fa parlare tutti: vista udito gusto odorato e tatto.
Ma anche il bene e il male vengono nominati in modo diretto, senza giri di parole”.

Maria Pia Simonetti





“Anch’io ho sempre voluto andarmene da questo posto. Appena potevo mi cercavo un cono d’ombra sulla trasparenza di una qualche montagna. e lì lasciavo i pensieri assottigliarsi verso la cima. Li vedevo appendersi agli alianti, pterodattili di tela e metallo sbucati da quei giorni dove il silenzio è in fuga inosservato”

Elena Soprano, La signora ermellino