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Mostra fotografica di Pia Ranzato

 

"Un coraggioso faticare avanti"
DONNE PER I DIRITTI


Mostra fotografica di Pia Ranzato

La mostra è realizzata in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità della Regione Piemonte.
E' organizzata in due sezioni:
- Torino in P.zza Castello alla Galleria Subalpina, la sezione “movimenti delle donne nel mondo”, inaugurazione VENERDI' 1 DICEMBRE ORE 16,30
- Collegno a villa5, la sezione “il quotidiano faticare avanti delle donne nel mondo”, inaugurazione SABATO 2 DICEMBRE ORE 19,00
La mostra è visitabile fino al 20 dicembre 2006.
     
PRESENTAZIONE La battaglia delle donne per i diritti è un fenomeno di dimensioni epocali che ha segnato in modo determinante la storia contemporanea. Tuttavia essa viene sistematicamente sottovalutata, occultata o addirittura negata –velata–, in modo particolare quando a lottare sono le donne dei paesi ex-coloniali e neo-coloniali, Africa, Asia, America Latina.
L’obiettivo fondamentale di questa mostra è quello di contribuire alla demolizione dello stereotipo vittimista, restituendo visibilità al protagonismo delle donne. La mostra presenta alcuni episodi esemplificativi della lotta delle donne per i diritti, in Europa, in Africa, in Asia.
L’accostamento di immagini provenienti da continenti e paesi lontani non solo geograficamente, ma soprattutto nell’immaginario collettivo, vuole sottolineare il carattere internazionale, transnazionale, universale della lotta delle donne per la conquista dei diritti, al di là e spesso in contrasto con le rispettive “appartenenze” culturali, religiose o sociali.
Accanto alle immagini di attiviste e militanti verranno presentate foto di donne ritratte negli spazi consueti della vita di quotidiana, che spesso è già un territorio fondamentale di resistenza e di conquista della propria autonomia.
Quello che cerco di ottenere con questo accostamento all’insegna della forza e del protagonismo delle donne nelle sue diverse manifestazioni è un effetto spiazzante che sconvolga le sicurezze di un mondo diviso in aree di "modernità" e aree di "arretratezza" e induca a riconsiderare le molteplici forme di resistenza e di liberazione spirituale e materiale che le donne hanno saputo elaborare (Pia Ranzato).