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SCONFINAMENTI produzione 2007

SCONFINAMENTI
produzione di APPRODI 2007
12 - 13 - 14 - 15 dicembre 2007 ore 21,30 a villa5
 
SCONFINAMENTI di
Ludovica Carbotta, Irina Novarese, Laura Pugno (arti visive)
Selma Berrezouga (canto) Laura Culver (musica)
Marta Pastorino (drammaturgia) Francesca Rizzotti (recitazione) Antonella Usai (danza)
La produzione in APPRODI è un laboratorio, una sperimentazione in cui le pratiche artistiche possono essere lente di ingrandimento, amplificazione di processi spesso sommersi che si muovono sul linee di confine, diventando un possibile “approdo” per quelle esperienze d’arte e di pensiero che tessono reti tra fili identitari e culturali solo strumentalmente tenuti lontani come inconciliabili.

roma ottobre 2007. mujeres en lucha. attiviste di 25 Paesi del mondo afflitti da conflitti, guerre, sottomesse a sistemi totalitari, si incontrano per costruire reti di resistenza, per disegnare altri orizzonti possibili.
 
collegno, villa5, 27 ottobre 2007. abitare la frontiera.
alcune tra le attiviste di mujeres en lucha si confrontano con le donne che in Italia vivono in situazioni di resistenza e di frontiera.
8 artiste di diverse discipline vengono invitate a partecipare all’incontro e, a partire dall’ascolto, dalle riflessioni di questa giornata, a dare vita insieme ad una produzione artistica.
novembre 2007, villa5 – residenza multidisciplinare per l’arte delle donne ospita il lavoro delle otto artiste.

cosa accade quanto il racconto di vite di confine e di conflitto passa la parola
all’arte? A un’arte di parola e di scrittura, di musica, danza, teatro e arte visiva
nata in una dimensione collettiva?

le artiste si sono confrontate su alcune parole chiave emerse dall’incontro con le mujeres en lucha,
hanno condiviso e misurato il loro contributo individuale con l’accordo e il disaccordo espresso dalla comunità temporanea di cui hanno accettato di far parte.
dalla fase ideativa a quella realizzativa, per giungere all’organizzazione di un evento, hanno cercato un territorio comune i cui confini sono stati decisi, tracciati, discussi e accolti, si sono poste interrogativi che vogliono proporre al pubblico attraverso la loro personale e collettiva lente di ingrandimento, la loro visione critica sui gravi equilibri politici di questi anni.

da qui nasce SCONFINAMENTI
una geografia di discorsi e interpretazioni che trova un possibile denominatore nella
traduzione, nella trasformazione, nel superamento dei confini, anche dei linguaggi artistici
un atto di apertura e di attenzione verso il presente,
un punto di contatto tra ricerca individuale e collettiva.
 
SCONFINAMENTI è stato realizzato in collaborazione con a.titolo