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Proiezioni


PROIEZIONI



giovedì 8 novembre

No stop documentari / film / cortI di registe dei paesi del Maghreb e della Palestina.
In collaborazione con Laura Operti , ricercatrice all’IRRSAE Piemonte che ha curato “Verso un’educazione interculturale “ -1992 e “ Sguardi sulle Americhe” - 1995.
Dal 1994 cura la rassegna cinematografica “ Mondi lontani – Mondi vicini” promossa dal Centro interculturale della Città di Torino.



venerdì 9 novembre

EUROPLEX

di Ursula Biemann, Svizzera/Switzerland, 2003, 20', Beta SP
Realizzato in collaborazione con l'antropologa visuale Angela Sanders, il video segue gli attraversamenti, spesso illegali, tra Spagna e Marocco.
Ai confini di Ceuta, l'enclave europea in Marocco, il contrabbando è parte integrante della cultura della frontiera alimentata dalle donne marocchine.
Nella stessa zona le collaboratrici domestiche pendolari si trasformano in viaggiatrici del tempo nel percorso avanti e indietro tra i diversi fusi orari dell'Europa e del Marocco.
Queste traiettorie si muovono attorno e attraverso l'imperativo dei confini territoriali e, tuttavia, formano una parte vitale dello spazio culturale ed economico tra Europa e Africa.
Ursula Biemann, artista, studiosa e curatrice, si occupa di migrazioni, mobilità, genere e tecnologie.
Ha firmato diversi progetto video e i libri Been There and Back to Nowhere (2000), Geography and the Politics of Mobility (2003), Stuff It - The Video Essay in the Digital Age (2003).
Il suo lavoro è stato presentato da importanti istituzioni artistiche internazionali tra cui la Biennale di Ginevra, il MoMA di New York, il MACBA di Barcellona, la Tate Modern Gallery di Londra e la Townhouse Gallery del Cairo. Biemann è ricercatrice all’Institute for Theory of Art and Design (Zurigo) e insegna a Ginevra.

ARNA’S CHILDREN

Di IJuliano Mer Khamis, Danniel Dannie, lsraele/Olanda, 2003, 84', col.
Il documentario racconta l'esperienza del Freedom Theatre, teatro per bambini creato nel campo profughi di Jenin nel 1989 da Arna Meir Khamis, madre del regista e coraggiosa attivista pacifista israeliana. Il film, girato dopo la morte di Arna e dopo lo scoppio della seconda intifada, ricostruisce i drammatici destini di quei bambini, molti dei quali diventati adulti sono stati risucchiati dalla violenza che domina le loro vite. Ma il Freedom Theatre ha ricominciato le sue attività...



sabato 10 novembre

BORDER

di Laura Waddington ,2004, Colore, Durata: 29:00 , Francia, Gran Bretagna
Girato al campo dei rifugiati di Red Cross a Sangatte (Francia) dove la regista è rimasta per mesi insieme ai rifugiati afgani e iracheni, uomini e donne che avevano percorso migliaia di chilometri per sfuggire alla loro sorte e che stavano cercando di intraprendere una corsa illegale attraverso un tunnel che porta a un’altra terra promessa, una terra di gloria e speranza. Questo è l’unico video girato interamente all’aperto con i rifugiati, silhouette che si muovono nell’oscurità incontro al vento e alla pioggia e attraversano paesaggi anonimi a vedersi, ma conosciuti per nome dalla voce narrante, Laura Waddington.

MAQUILAPOLIS

di Vicky Funari e Sergio De La Torre, USA, 2006, 68', Beta SP
Tijuana, conosciuta anche come “Maquilapolis” (la città delle ‘maquiladoras’ o ‘sweatshops’, vale a dire aziende che sfruttano la manodopera), fornisce al suo visitatore un’affascinante immagine delle esperienze delle donne, solitamente invisibili, che lavorano nelle maquiladoras.
Attraverso audaci e fantasiosi video-diari, interviste, visite a domicilio o in enormi fabbriche, possiamo constatare i costi della globalizzazione. Fermi immagine, simboli vividi (uniformi colorate riprese in primissimi piani e al rallentatore, a rappresentare la riduzione della vita delle operaie a servile fatica) e originali coreografie (le donne inscenano i gesti meccanici memorizzati del lavoro in fabbrica imitando le mosse del tai chi) sono alcune delle modalità attraverso le quali questo documentario diventa un momento di riflessione e di affermazione.
Vicky Funari ha cominciato la sua carriera nel 1985. E' la produttrice, regista e curatrice del montaggio del film Paulina che nel 1998 ha vinto il “Premio Grand Jury” al San Francisco International Film Festival e l’Hamptons Film Festival. Insieme a Julia Query ha diretto e montato il premiato Live Nude Girls Unite!, un documentario sul primo rilevante sindacato di spogliarelliste negli Stati Uniti.