INVENTATA DA UN DIO DISTRATTO. MARIA LAI di Marilisa Piga e Nico di Tarsia


Più che ottantenne quando è stato realizzato il documentario, ora quasi novantenne, Maria Lai singolarissima nella sua ricerca d’arte, di formazione scultrice, dagli anni Sessanta ha sviluppato un linguaggio molto personale nella produzione di materiali cuciti (tele, libri e poi muri)
e scritture materiche, evocative di stati d'animo, di pensieri e di storie, con l’uso ricorrente di alcune immagini-metafora, tra tutte le janas e le capre. E poi pani e terrecotte etc... Nel 1978 partecipa alla Biennale di Venezia. Nel corso degli anni Ottanta la sua ricerca artistica si volge anche al paesaggio ed all’ambiente con interventi di ampia scala, particolarissima l'azione Legarsi alla montagna del 1981 realizzata ad Ulassai, suo paese natale tra i tacchi rocciosi dell’Ogliastra e poi tutto il resto en plaine aire dal telaio nel Lavatoio ‘88 a Le Capre cucite, La strada del rito ‘92…a Il volo del gioco dell’Oca, La casa delle inquietudini ’05 …
Il dono del suo lavoro alla comunità di Ulassai ha portato alla realizzazione della “Stazione dell’arte ” nella stazione della ferrovia a scartamento ridotto in disuso da quasi 50anni, tra i graniti e le capre, davanti all’immensità del mare. Inaugurata la scorsa estate. Visitabile sempre.

inventata da un dio distratto

L’isola dei miei naufragi. Maria Lai si racconta

 
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